I fischi di periferia

 

Nel 2017 il Presente era ancora un insieme di vettori. Sentivi però parlare la gente di essere arrivati al termine di qualcosa, qualcosa da cui era difficile uscire. ognuno annaspava e cercava di cavarsela come poteva. Come dentro la gola di un mostro.

I Fischi di periferia nasce perché a un certo punto è stato possibile scorgere qualcosa che fosse al di là di tutto questo.

Dal luogo dove mi trovavo sentivo degli echi, come se testimoniassero lo spazio di una cattedrale. fare questo mio primo video è stato uno scoprire in me una strada che piegava già verso questo altrove. E’ la testimonianza di un viaggio compiuto lungo una nota  prolungata: tutti quanti avevamo la sensazione di stare uscendo da un esodo, verso una regione remota della mente. Di quell’esperienza posso dire che rimase lo stupore, l’essere tornati al termine di un viaggio nel mondo di sempre, e sentirlo come inizio.


In 2007 our present was still an agglomeration of vectors. But you could hear people talking about the end of something.

Something that seemed impossible to escape.

Everyone struggled and tried to hack it anyway as if they were into the throat of a beast.

The Whistles of outskirts born because I unexpectedly noticed something beyond all that. From where I was, I could listen to some echoes that captured my attention. They seemed to prove the existence of a cathedral. This work was my first video: when I shot it, I realized that there was a path inside me, a road that already bent elsewhere. This work represents a journey fulfilled following an uninterrupted timbre.

Everyone could feel we were getting out of an exodus to reach a distant area of our mind. from that experience, I have treasured the astonishment of coming back to my ordinary world but feeling that my journey had just begun again.